I primi anni
Una breve storia di virus, worm e trojan
Poco tempo fa si è celebrato il 20esimo compleanno del primo virus presentato ufficialmente. Nel seguente riepilogo verranno illustrate le "pietre miliari" nello sviluppo di virus, worm e trojan.
1949 | Le elaborazioni teoriche sui virus per computer risalgono addirittura al 1949. John von Neumann (1903-1957) ha sviluppato la teoria degli elementi artificiali che si autoriproducono. Ai tempi non era però ancora pensabilenun'attuazione tecnica. |
1970er | http://vyznev.net/corewar/guide.html In Core Wars i programmi scritti nel cosiddetto codice rosso si combattono tra loro. Lottano per sopravvivere nell'area di memoria. I programmi software integrati si insinuano nella memoria e cancellano gli indirizzi in maniera casuale. Esistevano anche alcune versioni in grado di copiare se stesse. In questo contesto hanno origine i virus per computer. |
1981 | Il professor Leonard M. Adleman nel corso di una conversazione con Fred Cohen usa per la prima volta l'espressione "virus per computer". |
1982 | Nell'ambito di una piccola crisi, i primi virus per computer Apple II vengono scambiati tramite dischetto. A causa di un errore il virus provocò il crash del programma. Questo errore venne rimosso in una versione successiva. Il virus "Elk Cloner", il primo virus "in the wild", tormenta gli utenti di sistemi Apple / DOS 3.3 con giochi di parole in rima, visualizzazioni invertite o errate e rumori di clic. Si diffonde tramite dischetti resi inutilizzabili con altri sistemi operativi, ovviamente di proposito. Nel Centro di ricerca Xerox a Palo Alto, Jon Hepps e John Shock programmano i primi worm. Venivano utilizzati per calcoli ripartiti e si diffondevano autonomamente in rete. A causa di un errore di programmazione, si verificò una diffusione incontrollata, che dopo poco tempo paralizzò i computer. |
1983 | A novembre Fred Cohen presenta per la prima volta durante un seminario il concetto di virus. Per l'implementazione del primo virus funzionante in UNIX impiegò 8 ore. In pochi minuti aveva ottenuto l'accesso a tutti i computer. |
1984 | Fred Cohen pubblica il primo articolo relativo a "Esperimenti con i virus per computer", che citerà poi nella pubblicazione del suo lavoro di dottorato "Computer Viruses - Theory and Experiments" (Virus per computer - Teoria ed esperimenti) del 1986. La sua definizione, piuttosto matematica, di un virus per computer viene ancora oggi riconosciuta e non comprende la sfumatura negativa che il concetto di virus ha assunto oggi. |
1985 | Non deve trascorrere molto tempo prima della comparsa di altri virus "in the wild". Spesso si tratta di programmi scherzosi, con la sola intenzione di infastidire l'utente del computer. Il primo programma veramente dannoso è il cavallo di Troia Gotcha. Dopo l'avvio del programma EGABTR, che apparentemente consente la visualizzazione grafica, i dati sul disco rigido vengono eliminati e sullo schermo compare il messaggio "Arf, arf, Gotcha" (Ah, ah, ti ho preso). Il programma "Surprise" creato in BASIC provvedeva a cancellare tutti i file raggiungibili tramite la riga "kill *.*" (uccidi *.*). Durante questa operazione, veniva visualizzata la scritta "Surprise". Nella rivista "Apples" viene pubblicato il codice sorgente di un virus per Apple II. Anche la scena tedesca degli hacker comincia ad occuparsi dei virus. La "BAYERISCHE HACKERPOST" è la prima rivista in lingua tedesca a divulgare informazioni sui virus informatici e a pubblicare la dissertazione di Cohen. Tuttavia, i virus vengono considerati un pericolo solo per i megacalcolatori, mentre i personal computer non sono considerati a rischio. |
1986 | I fratelli Basit e Amjad Farooq Alvi sono i gestori di un piccolo negozio di informatica chiamato "Brain Computer Services" a Lahore, Pakistan. Per punire gli autori delle copie illegali del loro software, creano il primo virus del settore di avvio per il sistema operativo DOS. Tramite gli studenti pakistani questo virus si diffonde come un'epidemia anche nei licei americani. Il programma, tuttavia, era relativamente innocuo dato che l'unica azione eseguita era rinominare in Brain i dischetti colpiti. Rimane fino ad oggi è l'unico programma che contiene l'indirizzo degli autori. Ad un forum organizzato dal Chaos Computer Club di Amburgo, Ralph Burger presenta "Virdem", il primo virus per file. "PC-Write" è stato il primo cavallo di Troia. Con il "Brain del Pakistan" i virus divennero di interesse pubblico. John McAfee e molti altri specialisti informatici fo Presso la Libera Università di Berlino viene infettato il primo grande elaboratore. Il Chaos Computer Club mette in guardia da un'eventuale epidemia di virus nei prossimi 18 mesi. Nella rivista "Computer Persönlich" viene copiato il codice sorgente di un virus per computer Apple II. Nella rivista "Datenschleuder" viene pubblicato il codice sorgente di un virus chiamato "Rushhour" (di B.Fix ) per computer MS-DOS. |
1987 | Sempre più spesso compaiono virus che colpiscono i file (inizialmente solo i file .COM). "Lehig" è il primo virus che desta l'interesse del pubblico. Lehigh attacca il file "command.com" e, dal punto di vista tecnico, rappresenta il primo virus residente in memoria. Dopo avere copiato i virus su 4 dischetti, vengono eliminati i dati da tutti i supporti presenti nel computer. Questa azione radicale porta però alla veloce estinzione del virus stesso. In contemporanea alla comparsa di "Lehigh", viene fondata la mailing list e il newsgroup VIRUS-L/comp.virus, che presto assumono il ruolo di importante fonte di informazioni sui virus. Uno studente di Wellington, Nuova Zelanda, crea con Stoned/New Zealand il primo virus del settore di avvio e uno dei virus di maggiore successo. Non ha funzioni distruttive. Un grande successo ha riscosso anche il virus del settore di avvio Form. Dopo la comparsa dei primi virus per Macintosh, nVir e Peace, Apple ha deciso di dotare ogni computer del programma antivirus Virus-Rx. Il cosiddetto "virus Cascade" è stato il primo virus codificato. Comparso per la prima volta in Germania, provoca la caduta delle lettere di una pagina video verso il basso, dove si raccolgono in un piccolo mucchio. I file vengono distrutti. Il primo virus per Amiga (SCA) colpisce il settore di avvio e visualizza di tanto in tanto un messaggio. A dicembre, un onesto studente americano blocca il traffico di posta elettronica e di rete a livello mondiale con il primo worm. Il worm "Tannenbaum" disegna un abete sullo schermo (albero natalizio) mentre in background provvede a spedire se stesso a tutti gli indirizzi di posta elettronica che riesce a trovare nel sistema. Nella rivista c't compare un articolo sui virus per Atari ST, in cui viene pubblicato anche un elenco di codici sorgente. Anche i neofiti sono in grado di adattare il virus in modo semplice. L'ondata di nuovi virus che ne segue scatena la discussione sulla pubblicazione dei codici sorgente. |
Ulteriori link:
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Storia del malware
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